Sistema Induttivo ad Alta Intensità
cos’è, come funziona e quando può aiutarti
Se convivi con un mal di schiena che limita i tuoi movimenti, una cervicalgia, una spalla dolorosa, una tendinopatia oppure stai recuperando dopo un intervento chirurgico, potresti esserti accorto che il dolore non riguarda soltanto la zona che fa male.
Quando proviamo dolore, infatti, cambia spesso anche il modo in cui muoviamo il nostro corpo. Alcuni muscoli possono irrigidirsi e lavorare troppo, altri possono essere reclutati meno efficacemente e gesti che prima erano automatici diventano più difficili.
Per questo, nel nostro lavoro, non ci interessa semplicemente “spegnere” il sintomo. L’obiettivo è capire cosa sta limitando la funzione e creare le condizioni perché il corpo possa tornare progressivamente a muoversi e lavorare meglio.
È proprio all’interno di questa logica che in VALE Lab, a Isola delle Femmine, utilizziamo anche il Sistema Induttivo ad Alta Intensità Zimmer emFieldPro®.
Una tecnologia avanzata, ma soprattutto uno strumento che può essere integrato in un percorso fisioterapico personalizzato.
Cos’è il Sistema Induttivo ad Alta Intensità?
Il SIS è una tecnologia che utilizza campi magnetici pulsati ad alta intensità per generare una stimolazione del sistema nervoso e, di conseguenza, una risposta neuromuscolare.
Durante il trattamento posiziono un applicatore in corrispondenza della zona interessata. Il campo magnetico attraversa i tessuti e può raggiungere anche strutture profonde come muscoli, nervi e articolazioni. Zimmer emFieldPro® può generare campi fino a 3 Tesla e permette di modulare frequenza, intensità e modalità di erogazione in funzione dell'obiettivo terapeutico.
A seconda del tipo di trattamento, potresti percepire una stimolazione oppure delle contrazioni muscolari ritmiche e controllate.
La particolarità del Sistema Induttivo è proprio questa: non lavoriamo semplicemente sul muscolo, ma utilizziamo la stimolazione per coinvolgere il sistema nervoso che ne controlla l'attivazione.
A cosa serve il SIS in fisioterapia?
Il Sistema Induttivo può avere obiettivi differenti a seconda del problema e della fase del percorso riabilitativo.
Modulazione del dolore
In presenza di dolore acuto o persistente possiamo utilizzare parametri specifici con un obiettivo di neuromodulazione, cercando di ridurre l'irritabilità del sistema e creare condizioni più favorevoli per tornare a muoversi.
Questo è importante perché il sollievo dal dolore non rappresenta necessariamente il punto di arrivo della terapia: spesso è ciò che ci permette di iniziare più efficacemente il lavoro attivo.
Regolazione del tono muscolare
Quando il dolore porta alcuni muscoli a rimanere eccessivamente contratti, il Sistema Induttivo può essere utilizzato per lavorare sulla modulazione del tono e facilitare un movimento più fluido.
Riattivazione muscolare
Dopo un trauma o un intervento chirurgico può succedere che un muscolo faccia fatica ad attivarsi correttamente.
È frequente, per esempio, dopo alcuni interventi al ginocchio: dolore e versamento articolare possono ridurre il reclutamento del quadricipite. In questi casi il SIS può essere utilizzato per facilitare la risposta neuromuscolare e preparare il paziente al successivo lavoro di esercizio e rinforzo.
Recupero della forza e del controllo motorio
Nelle fasi più avanzate della riabilitazione la stimolazione può essere modulata per favorire un maggiore reclutamento delle unità motorie e integrarsi con esercizi di forza, stabilità e controllo del movimento.
Per questo il Sistema Induttivo trova applicazione in percorsi molto diversi: cervicalgie e lombalgie, problematiche della spalla, tendinopatie, recupero post-chirurgico, deficit muscolari e riabilitazione sportiva.
Cosa non è il SIS?
Su questa tecnologia ci sono tre distinzioni che considero particolarmente importanti.
Non è una semplice magnetoterapia
Sistema Induttivo e magnetoterapia utilizzano entrambi campi magnetici, ma hanno caratteristiche e finalità differenti.
Il SIS lavora con campi magnetici pulsati ad alta intensità e uno dei suoi principali obiettivi è ottenere una risposta neurofisiologica e neuromuscolare. Non è quindi corretto considerarlo semplicemente una versione “più potente” della magnetoterapia tradizionale.
Non è una normale elettrostimolazione
Anche se durante il trattamento possiamo osservare una contrazione muscolare, il meccanismo è differente dall'elettrostimolazione applicata attraverso elettrodi cutanei.
Nel Sistema Induttivo è il campo magnetico variabile a indurre la risposta elettrica nei tessuti e a stimolare le strutture nervose che controllano il muscolo.
Non è una terapia che “fa tutto da sola”
Ed è questa la distinzione più importante.
Il SIS non sostituisce la fisioterapia, l'esercizio terapeutico o la progressione del carico. È uno strumento che può facilitare alcune fasi del percorso, ma il recupero della funzione richiede sempre un lavoro attivo e personalizzato.
Modulazione in base ai tuoi obiettivi
Il vantaggio più interessante non è semplicemente avere a disposizione una tecnologia più potente.
È poter scegliere quale risposta cercare in base a ciò che il paziente necessita in quel momento.
Se sei in una fase molto dolorosa, l'obiettivo può essere modulare il dolore e ridurre una risposta muscolare eccessiva. Se invece stai recuperando dopo un intervento, può essere importante facilitare l'attivazione di un muscolo che fatica a lavorare. Più avanti, possiamo avere bisogno di aumentare il reclutamento muscolare e integrarlo con esercizi di forza.
Intensità, frequenza e modalità di stimolazione vengono quindi adattate alla situazione clinica, specificando che più intensità non significa automaticamente maggiore efficacia. Il trattamento va calibrato sulla risposta neuromuscolare che vogliamo ottenere.
Per il paziente questo può significare avere uno strumento in più per superare alcuni ostacoli che rendono difficile iniziare o progredire con la riabilitazione.
L'obiettivo resta sempre lo stesso: creare le condizioni per tornare a muoversi meglio, recuperare forza e ritrovare sicurezza nelle proprie attività.
Come utilizziamo il Sistema Induttivo in VALE Lab
Qui, da VALE Lab non inizi un percorso perché “devi fare il macchinario”.
Inizi sempre da una valutazione.
Prima capiamo qual è il problema, quali movimenti sono limitati, da quanto tempo hai dolore, come risponde il tuo corpo e quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere.
Solo a quel punto decidiamo se il Sistema Induttivo può realmente aggiungere qualcosa al tuo percorso.
Quando è indicato, possiamo integrarlo con terapia manuale, esercizio terapeutico, lavoro sulla mobilità, recupero della forza, controllo motorio e progressione graduale del carico.
Il SIS diventa quindi una parte del percorso, non il percorso stesso.
Questa è anche la filosofia con cui scegliamo le tecnologie in VALE Lab: non ci interessa utilizzarle perché sono innovative, ma perché possono avere una funzione precisa per quella persona e in quella fase della riabilitazione.
Dopo il trattamento rivalutiamo la risposta e decidiamo come proseguire. La tecnologia ci aiuta a preparare il sistema; il movimento e l'esercizio ci permettono di costruire il recupero nel tempo.
Il nostro obiettivo rimane il movimento
Il Sistema Induttivo ad Alta Intensità ci permette di intervenire sul sistema neuromuscolare con modalità differenti, dalla modulazione del dolore fino al recupero dell'attivazione e della forza.
Ma il motivo per cui lo abbiamo inserito in VALE Lab è molto semplice: avere uno strumento in più per aiutarti a tornare a fare ciò che oggi il dolore o una limitazione ti impediscono di fare.
Se vuoi capire se il Sistema Induttivo Zimmer emFieldPro® può essere utile nel tuo percorso, puoi prenotare una valutazione presso VALE Lab a Isola delle Femmine.
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